Dune di CAMPOMARINO                                                                      

Spiaggia ancora incontaminata caratterizzate da queste dune di sabbia lungo tutta la costa. mare cristallino odori caratteristici delle piante della macchia mediterranea (ginepri timo e di elicriso). È' l'unica località tra Porto Cesareo e Taranto che presenta una struttura portuale molto attrezzata e nel cui piazzale antistante antistante si organizzano serate e spettacoli.

Spiaggia d'Ayala. Tale spiaggia è tra le meno accessibili del litorale di Maruggio, a causa della presenza della tenuta del conte D'Ayala che impedisce l'accesso all'arenile per circa 1 km. Grazie a questo però, la spiaggia risulta essere la più incontaminata del litorale e si presenta come un lunghissimo arenile prevalentemente sabbioso con qualche tratto poco più roccioso (l'aspetto della spiaggia cambia in base alle mareggiate), orlato da bellissime dune ricche di macchia mediterranea con alle spalle una grande pineta, all'interno dei possedimenti del conte. L'acqua qui è limpidissima e cristallina e il mare alterna tratti con scogli a tratti (anche estesi) di sabbia.

Torre di Borraco                                                                                          

Angolo di paradiso sulla litoranea tra Campomarino e San Pietro in Bevagna. La torre da poco ristrutturata è  distante 500 m da un fiumiciattolo  questo di acqua dolce e fredda detto torrente burraco che sfocia nel mare.

San Pietro in Bevagna                                                                                    

Da non perdere la sabbia bianca e finissima di questa spiaggia senza neanche uno scoglio e priva di ciottoli; distese di mare bassissimo ideale per i bambini spiagge libere e per questo super affollate. Niente da invidiare al mare dei Caraibi.

Punta  Prosciutto                                                                                      

Spiaggia spettacolare simile a quella di San Pietro ma immersa nel verde della natura e quindi ancora più selvaggia e incontaminata. L'80% delle spiagge sono libere e l'acqua del fondale così bassa e dai colori di cristallini ricorda località tropicali.

Porto Cesareo                                                                                               

Meta turistica molto ambita dai visitatori per via delle belle spiagge e lidi molto attrezzati.  Il territorio è caratterizzato da un lungo litorale di distese di sabbia, dune ricche di vegetazione mediterranea, zone umide, scogli e isolotti, tra i quali di particolare importanza l'Isola Grande, detta anche Isola dei Conigli e l'Isola della Malva. Lo straordinario interesse biologico che conta la presenza di oltre 200 specie vegetali ha contribuito all'istituzione dell'Area naturale marina protetta di Porto Cesareo nel 1997 .

Vi si trovano le  riserve naturali  di Palude del Conte e Duna Costiera La Palude del Conte è un’area umida retrodunale originatasi per sollevamento del fondale marino. Il suo habitat si caratterizza per la presenza di praterie mediterranee con piante erbacee alte e giunchi,  steppe salate (Limonetalia), pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi).L'Unione Europea, l’ha classificata tra gli habitat prioritari, in pericolo di estinzione, meritevole di conservazione. Del parco fanno parte la Duna costiera e le Spunnulate, dal dialetto locale “spunnare”, sprofondare. Sono delle cavità del terreno (doline), grossomodo circolari, presenti principalmente nella zona di Torre Castiglione. Peculiare è la diversità di vegetazione tra l’interno delle spunnulate e la zona circostante. La parte più profonda e fresca è caratterizzata da relitti vegetazionali della macchia mediterranea. La vegetazione delle pareti delle spunnulate è composta principalmente da macchia-gariga a leccio, mirto , lentisco ed altre specie; sulle pareti più scoscese sono presenti capperi e caprifico ; sul fondo si rinviene una tipica formazione di ambiente salmastro. La parte più bassa di quasi tutte queste doline costiere è occupato da un piccolo specchio di acqua salmastra originato dalla raccolta delle acque meteoriche dallo scorrimento di falde superficiali e dall’intrusione di acqua marina.